Villa San Michele non è una vera e propria abitazione ma piuttosto l’incarnazione dei pensieri e delle emozioni di Axel Munthe riguardo alla bellezza e alle grandi questioni della vita, ma rimane allo stesso tempo aperta a ogni interpretazione. L’architettura sottolinea la maestosità del paesaggio e al tempo stesso crea un ambiente romantico e carico di simbolismo, degna cornice delle opere d’arte che vi sono esposte. Anche il parco svolge un ruolo importante, per esempio grazie alle caratteristiche sculture avvolte dall’edera e ai frammenti di marmo ricoperti di muschio sparsi nel giardino.
Gli oggetti di marmo, pietra, mosaico e terracotta sono circa 650 mentre i manufatti di legno, metallo, ceramica e i tessili sono circa 530. La collezione può essere suddivisa in base ad alcuni temi principali: gli animali, la natura e la morte. Gli oggetti non sono però esposti in maniera sistematica ma sembrano piuttosto accostati in modo casuale e sono di qualità estremamente varia.
Indipendentemente dalla qualità artistica degli oggetti, per Axel Munthe erano importanti il messaggio che trasmettevano e i ricordi personali cui erano legati. Questa interpretazione è avvalorata dal fatto che la raccolta non contiene pezzi acquisiti in blocco da altre collezioni.


